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I nostri animali: conigli e roditori

 

  La Cavia 

La cavia o porcellino d'India (Cavia aperea porcellus) è un Roditore dei Sottordine degli lstricomorfi (insieme a cincillà e porcospino), appartenente alla Famiglia dei Cavidi. La cavia è originaria della regione delle Ande, nel sud America. Il suo ambiente naturale è dominato da una vegetazione di erbe alte. Il clima è asciutto, semi – arido, stabile tutto l'anno, caratterizzato da giornate temperate e notti fredde.
E' un animale gregario e crepuscolare; non scava tane ma cerca rifugio in ripari naturali o in tane abbandonate. E' strettamente erbivoro; in natura si nutre di erbe, radici, frutta e semi.
E' un animale socievole che ha bisogno della compagnia dei suoi simili o almeno di essere accudito spesso.
In natura forma dei "branchi" con una rigida struttura gerarchica, in cui un maschio dominante costituisce un harem e non tollera l'attività sessuale di altri maschi.
Le cavie comunicano tra loro (e con le persone) con una ampia varietà di squittii.
Ne esistono diverse varietà, le principali delle quali sono:
a pelo corto (inglese), con peli lisci e dotti, corti (circa 4 cm) 
semi lungo; (Abissina) con i peli corti che si irraggiano da diversi punti a formare delle rosette; 
lungo (Peruviana) con peli lisci e molto lunghi, fino a 15 cm 
Possono essere monocolori, bicolori o tricolori; i colori fondamentali sono nero, bianco e marrone, ma sono state sviluppate moltissime variazioni dì colore. La vita media è di 3-4 anni, ma può arrivare a 6-7 anni.

Caratteristiche anatomiche e fisiologiche
Le cavie sono caratterizzate da un corpo tozzo, con arti corti e dall'assenza di coda.
I denti sono a crescita continua.
La vita media è di 3-4 anni, anche se possono raramente arrivare a 7-8 anni.

Alloggio
La gabbia in cui viene alloggiata la cavia deve essere a prova di denti e di fuga.
I materiali consigliati sono acciaio, plastica o plexiglas, mentre il legno non è adatto per motivi igienici. Non devono essere presenti punte o margini taglienti che possano causare ferite.
La lettiera deve essere costituita da materiale non tossico, assorbente e facile da sostituire. I materiali da preferirsi sono costituiti da carta a pezzetti, fieno o trucioli (purché non di cedro e non trattati con materiali tossici).
Le cavie tendono a rovesciare i contenitori dei cibo e dell'acqua o a defecarci dentro. Perciò è indicato utilizzare abbeveratoi a goccia, assicurandosi però di frequente che funzionino correttamente e non siano bloccati. Se una cavia è abituata a bere da una ciotola, può richiedere un po' di tempo prima di imparare a utilizzare un abbeveratoio a goccia.
Un elemento essenziale dell'arredo è costituito da una casetta che funga da tana, in cui la cavia, animale molto timido, possa rifugiarsi se si sente minacciato. La gabbia deve essere collocata in un ambiente tranquillo, non esposto a rumori eccessivi e confusione. Inoltre deve essere riparata dalla esposizione diretta al sole.

Alimentazione
La cavia è un erbivoro stretto. E' molto importante evitare cambi bruschi di alimentazione, che possono facilmente causare disturbi intestinali. E' inoltre un animale molto difficile nelle abitudini alimentari: se viene fornito un tipo di alimento che non ha imparato a conoscere da piccolo, lo può rifiutare. Anche un cambiamento dei contenitori dei cibo può causare un rifiuto ad alimentarsi.
L'alimentazione deve comprendere: pellet per cavie, fieno di buona qualità e vegetali (carote, bietole, broccoli, cavolo, spinaci, cicoria, insalata, piante di campo, arance, kiwi).
L'acqua non deve mai mancare.
Le foglie di patata e pomodoro e le parti verdi delle patate sono tossiche.

Riproduzione
Le cavie sono riproduttori estremamente precoci.
La gravidanza dura mediamente 63 giorni.
Il numero medio di piccoli è tre (ma può andare da 1 a 6). Maggiore è il numero dì cuccioli, più questi sono piccoli.
I piccoli sono molto precoci, simili a copie in miniatura degli adulti. Infatti, nascono coperti di pelo, con gli occhi aperti e camminano; iniziano a mangiare cibo solido entro pochi giorni. I piccoli si possono toccare senza pericolo già poche ore dopo la nascita, in quanto la madre non li rifiuterà. Questo aiuta anche a farli socializzare con le persone.

Cura degli orfani
Essendo tanto sviluppate alla nascita le piccole cavie orfane hanno possibilità di sopravvivenza migliori di altri roditori.
Se è disponibile una cavia balia, è possibile che essa accetti facilmente piccoli non suoi. E' in ogni caso utile tenere i piccoli con una cavia adulta perché imparino a mangiare copiando le sue abitudini.

Come maneggiare la cavia
Le cavie sono animali docili ed è facile maneggiare, ma si spaventano facilmente, per cui occorre avvicinarle in modo tranquillo e usare dei modi gentili. Mordono raramente.

   

 


 Il Coniglio da compagnia 

 

Caratteristiche biologiche
Il coniglio, Oryctolagus cuniculus, appartiene alla Famiglia Leporidi dell'Ordine dei Lagomorfi, come la lepre. I conigli sono originari dell'Europa centrale e meridionale e dei Nord Africa; I conigli sono animali gregari; vivono in gruppi in tane che scavano nel terreno con le unghie. Generalmente durante il giorno restano nascosti nelle tane ed escono la sera per alimentarsi. Si muovono con una serie di salti che eseguono con le lunghe zampe posteriori.
La struttura dei corpo e la taglia variano considerevolmente secondo la razza. Si va dalle razze giganti come il gigante fiammingo che può arrivare a 8 kg, al nano olandese che pesa meno di un kg. Le razze riconosciute sono più di 60, e i mantelli e i tipi di pelo comprendono moltissime varietà.
La durata della vita è di 5-10 anni, raramente può arrivare fino a 15.

Caratteristiche anatomiche e fisiologiche
I conigli hanno una vista eccellente, con un campo visivo di quasi 1 900 che permette di vedere in tutte le direzioni senza muovere la testa.
Le orecchie, essendo molto vascolarizzate, hanno un ruolo importante nella termoregolazione; sono delicate e sensibili, e non devono assolutamente essere utilizzate per afferrare il coniglio. I conigli sono incapaci di vomitare.
I conigli sono coprofagi e mangiano direttamente dall'ano un tipo particolare di feci e costituisce un'importante fonte di proteine, vitamine e minerali. Lateralmente al pene o alla vulva sono presenti due tasche inguinali che contengono ghiandole odorifere utilizzate per marcare l'ambiente. Diversi giorni prima dei parto la coniglia inizia a strapparsi il pelo dall'addome e dalla parte ventrale dei torace per imbottire il nido, e si tratta quindi di un comportamento normale. Tuttavia in alcuni conigli lo strapparsi il pelo può rappresentare un vizio di comportamento.
I maschi adulti sono piuttosto aggressivi e marcano l'ambiente con l’urina.

Alloggio
La gabbia deve essere sufficientemente spaziosa, robusta, priva di elementi taglienti e facile da pulire. Le dimensioni minime per un coniglio nano alloggiato da solo sono di 0,3 M2 . L'altezza deve essere sufficiente da permettere al coniglio di alzarsi sugli arti posteriori, quindi di 45 cm circa per le razze nane.
Il pavimento può essere costituito in parte di rete e in parte solido (plexigias, metallo) per prevenire lesioni ai piedi, o tutto solido. La parte solida deve essere ricoperta di lettiera (stracci, segatura, paglia o fieno). Assolutamente da evitare in tutti gli animali da compagnia è la segatura o i trucioli di cedro. Nel caso la gabbia sia sistemata all'aperto occorre che sia almeno in parte protetta dalla luce solare diretta per evitare i colpi di calore, cui i conigli sono facilmente soggetti.
All'interno della gabbia va posta una casetta che funga da tana, in cui il coniglio, animale timido per natura, possa nascondersi quando si sente minacciato. Il resto dell'arredo sarà rappresentato da recipienti per l'acqua e il cibo che non possano essere rovesciati. L'abbeveratoio ideale è quello a goccia, facile da mantenere pulito.
La pulizia della gabbia deve essere molto frequente, se possibile quotidiana.
I conigli possono essere facilmente addestrati ad utilizzare una cassetta per i bisogni, come i gatti, il che permette di lasciarli liberi per casa. Se il coniglio ha già spontaneamente scelto una zona per sporcare, la cassetta va posta in quella zona.
I conigli non devono mai essere lasciati liberi di girare per la casa senza sorveglianza, in quanto amano rodere e possono non solo rovinare il mobilio ma anche rosicchiare fili elettrici, con immaginabili conseguenze.

Alimentazione
I conigli sono erbivori stretti. In cattività la dieta ideale è costituita da fieno di buona qualità (di trifoglio, erba o erba medica), che deve essere sempre a disposizione, e da una piccola parte di verdure ed erba fresca e da mangime in pellet. I conigli da compagnia tendono all'obesità, per cui la quantità di pellet va eventualmente razionata.L'acqua, fresca e pulita, deve sempre essere disponibile. Meglio utilizzare un recipiente a sifone, che non può essere rovesciato o sporcato. Si possono offrire in piccole quantità alimenti freschi (insalata, spinaci, germogli di soia, foglie di carota, carote, mele, ecc.) purché ben lavati, asciugati e soprattutto non freddi di frigorifero.
L'alimentazione deve essere sana e la più varia possibile: verdure fresche e ben asciutte, carote, pane secco, fieno di qualità, mele, cavolfiori, non pomodoro, ne agrumi.
Un'integrazione a questo tipo di alimentazione e data dai mangimi industriali, pellet, complessi vitaminico - minerali, attenzione o non esagerare con i semi di girasole.
ATTENZIONE a non cambiare in modo brusco l'alimentazione!
L'acqua deve essere fresca ma non troppo, va tenuto presente che il coniglio beve molto frequentemente di notte, nelle ore nelle quali l'acqua é più fredda. Sempre pulito e sempre a disposizione,(abbeveratoi a ciuccio o a valvola ).
La coprofagia, che e in pratica una doppia digestione, inizia verso la terza settimana.
Dal punto di vista sanitario sarà il vostro Medico - Veterinario che vi informerà al meglio.
Ricordiamo comunque che l'igiene, é la salute e il benessere del vostro Amico.

Riproduzione
I conigli si riproducono molto in fretta; la stagione riproduttiva va da febbraio a settembre e nei climi miti dura tutto l'anno. La maturità sessuale si verifica tra i 4 e i 6 mesi di età.
La coniglia può avere da 4 a 8 cucciolate all'anno, e da 3 a 12 piccoli per cucciolata. La gravidanza dura mediamente 31-32 giorniI piccoli nascono nudi, ciechi e con le orecchie chiuse. Dopo il parto il nido con i piccoli non deve essere toccato, e la coniglia va disturbata meno possibile.

Contenimento
I conigli sono in genere piuttosto docili, ma occasionalmente si incontrano individui aggressivi che possono mordere o graffiare.
Non si deve mai cercare di immobilizzare un coniglio che lotta e si divincola.Funziona bene avvicinare il coniglio in modo calmo, usando un tono di voce rilassato, ed eventualmente coprirgli occhi e carezzarlo dolcemente.
Come già detto, non lo si deve mai afferrare per le orecchie.

Dati fisiologici del coniglio 
Temperatura rettale 38,5°- 39,5° C 
Frequenza respiratoria adulti 50/60 minuto 
Frequenza cardiaca adulti 120/150 minuto 

Ginecologia:
le coniglie non hanno un vero e proprio calore, ma sono sessualmente recettive tutto l'anno, perché l'ovulazione é indotta dal coito. La data ottimale per l'accoppiamento, è a 8 mesi per la femmina e a 7 per il maschio.
La gestazione dura mediamente 28-31 giorni, nei conigli nani può protrarsi fino a 35 gg.
L'età media della pubertà è di 10/14 settimane (sia per il maschio che per la femmina).
Per il parto la prima cosa da approntare é la gabbia:
deve essere abbastanza grande da ospitare la femmina con i piccoli. A questa va aggiunto il nido. Spesso basta una scatola di legno, con un foro per l'entrata. Ovviamente se il nido viene collocato all'interno della gabbia quest'ultima deve essere sufficientemente, grande per non togliere spazio vitale all'animale.
Per foderarlo la femmina utilizza della paglia, che le forniremo un paio di settimane dopo l'avvenuto accoppiamento, oltre alla lanugine che si strappa dal ventre. Così facendo essa scopre meglio i capezzoli e rende morbido il nido. Le coniglie sono molto prolifiche, possono arrivare fino ad un numero di 12 nati. Bisogna ricordare che le conigli nane, soprattutto al primo parto, possono mettere al mondo coniglietti morti.
Anche i conigli possono avere le false gravidanze. I segnali invece più sicuri dell'avvenuto accoppiamento sono l'ingrossamento dei ventre e il turgore dei capezzoli.
Per l'accoppiamento il modo più naturale per permettere agli animali di corteggiarsi é di consentire loro la libera uscita in casa. In caso contrario é sempre meglio immettere la femmina nella gabbia del maschio e non viceversa.
Durante il periodo della gestazione bisogna trovare una collocazione definitiva alla gabbia che non va più spostata; in caso contrario la femmina potrebbe risentirsi e abbandonare il nido.
I coniglietti aprono gli occhi al 10° giorno di età. A 12-14 giorni imparano ad uscire dal nido. La temperatura ambiente deve favorire, l'uscita dei coniglietti dal nido. Si consigliano i 18-20° evitando di scendere sotto i 15°C.
Lo svezzamento é da realizzare tra il 30° e il 40° giorno.

    

 IL CRICETO              IL CRICETO RUSSO


Le due specie di criceto più comuni sono il criceto dorato o siriano, Mesocricetus auratus, e il criceto russo, Phodopus sungorus, entrambi Roditori della Famiglia Chcetidi. Sono animali notturni e scavano tane nel terreno. Sono piuttosto semplici da allevare in cattività, ma hanno una vita molto breve e quindi sono poco adatti come animali da compagnia per i bambini. Sono in genere docili ma all'occorrenza possono infliggere morsi dolorosi.

Criceto dorato
E' un animale tozzo, con una coda molto breve, dei peso di circa 120 gr.
La colorazione originale è marrone dorata con il ventre bianco – grigiastro, ma in seguito sono state sviluppate molte varietà: cannella, crema, bianco, albino, ecc., e un tipo a pelo lungo detto "teddy bear".
E' un animale molto territoriale e combattivo con i suoi simili e va alloggiato da solo per evitare lotte e cannibalismo.

Criceto russo
Spesso è erroneamente venduto come lemming.
E' più piccolo dei criceto dorato, pesando solo 30-50 gr, anche se la struttura dei corpo è simile. E' grigio con una striscia dorsale più scura e pelo più chiaro sul ventre, anche se in commercio sono presenti molte varietà, tra cui crema e arancio. Anche le zampine e la coda sono ricoperte di pelo.
E' molto più attivo e vivace dei criceto dorato e quindi è più difficile da maneggiare. Sopporta meglio il freddo che il caldo, e muore a temperature superiori a 35°C.
E' un animale notturno, ma presenta degli sporadici periodi di attività durante il giorno.

Caratteristiche anatomiche e fisiologiche dei criceti
Sono caratterizzati dalla presenza delle tasche guanciali, in cui immagazzinano il cibo da trasportare nella tana.
Quando la temperatura scende sotto gli 8°C vanno in ibernazione; se la temperatura sale diventano rapidamente attivi, quindi è bene che abbiano sempre a disposizione cibo non deperibile e acqua fresca. I criceti in ibernazione possono apparire comatosi o morti al proprietario inesperto.
Anche i criceti sono coprofagi e assumono direttamente dall'ano le feci circa 20 volte al giorno.

Alloggio
La gabbia deve essere sufficientemente spaziosa da permettere una certa attività, a prova di fuga, facile da pulire e priva di punte e margini taglienti. I materiali migliori sono acciaio, plastica dura, plexiglas o vetro, che resistono alla corrosione.
E' preferibile un pavimento solido con abbondante lettiera di materiale che non sia tossico e polveroso, quale carta a pezzetti e trucioli. La gabbia va arredata con una ruota e altri oggetti per l'esercizio, ad esempio piccoli tubi orizzontali e verticali posti nella gabbia, attraverso cui i criceti amano molto correre, e scatole con diverse aperture attraverso cui possano infilarsi. E' molto importante fornire una casetta che il criceto utilizzerà come nido.
Almeno una volta alla settimana si deve procedere ad una pulizia accurata della gabbia e degli elementi di arredo.
I contenitori dell'acqua e dei cibo andrebbero puliti e disinfettati tutti i giorni.

Alimentazione
In natura i criceti sono onnivori e si nutrono di piante, semi, frutta e insetti è sicuramente sconsigliabile una dieta prevalentemente a base di semi, che sono troppo grassi e contengono poche proteine e vitamine.
La dieta viene integrata con piccole quantità di cereali soffiati senza zucchero, pane integrale, pasta cruda, carne di pollo cotta, tonno senz'olio, uovo sodo, formaggio, frutta e verdura fresche accuratamente lavate. Acqua fresca e pulita deve essere sempre a disposizione.

Riproduzione
In cattività i criceti si riproducono tutto l'anno.
La gravidanza dura circa 16 giorni nel criceto dorato e 18 in quello russo. Nei giorni precedenti e successivi al parto la femmina non deve essere disturbata, evitando di maneggiarla e di pulire la gabbia.
Deve avere a disposizione abbondante materiale per fare il nido (sono consigliati fazzoletti di carta) e una scorta di cibo sufficiente. I piccoli non vanno toccati per i primi 7 giorni di vita.
I piccoli alla nascita sono completamente inetti, nudi e con gli occhi chiusi, ma presentano già gli incisivi.
E' opportuno lasciare a disposizione del cibo sul pavimento della gabbia, in modo che sia facilmente accessibile, ad esempio dei pellet inumidito; anche l'acqua deve essere facilmente raggiungibile dai piccoli. I piccoli orfani non hanno possibilità di sopravvivere.

Come maneggiare il criceto
I criceti sono in genere animali docili, ma soprattutto se spaventati o se svegliati bruscamente possono mordere.
Quindi bisogna essere preparati a mantenere la presa anche in questa eventualità, altrimenti si potrebbe fare un gesto istintivo che lancia il criceto contro una parete o il pavimento. Inoltre i criceti si lanciano facilmente dalle mani con il rischio di cadere a terra e ferirsi.

Dati fisiologici del criceto
La dentatura dei Criceto è costituita nel suo complesso da due incisivi superiori e da due inferiori, e da tre molari superiori e inferiori per lato. In totale i denti sono 16. I denti incisivi hanno la particolarità di essere a crescita continua. Il Criceto presenta due tasche guanciali. Esse consentono la raccolta di grandi quantità di cibo non masticato, che il roditore mangerà successivamente. In corrispondenza della regione del dorso, In posizione lievemente laterale, sono presenti due aree di forma circolare, una per lato, di colore bruno scuro o grigio e prive di pelo. Queste due aree sono ricche di ghiandole sebacee. Nel Criceto domestico, l'ambiente e la temperatura hanno completamente soppresso il meccanismo fisiologico del letargo.
In natura il Criceto vive dai 4 ai 6 anni ma in cattività la vita media è di 2 anni. Il maschio è maturo sessualmente a circa 2 mesi la femmina leggermente prima. La gestazione dura 16 gg., normalmente danno alla luce dai 4 ai 12 cuccioli. La crescita del pelo comincia a 9 gg,, lo svezzamento avviene a circa 21 gg. sebbene i cuccioli siano in grado di alimentarsi da soli già dopo 7-10 gg. Generalmente il parto avviene durante le ore notturne. Luci rumori e soprattutto odori inquietano la madre, che può mangiare i neonati appena partoriti. In prossimità del parto si deve separare il maschio dalla femmina; lasciare a disposizione di quest'ultima un'abbondante riserva di cibo senza mai aprire la gabbia per pulirla o per controllare le condizioni della madre o dei neonati fino allo svezzamento, avvenuto il quale i cuccioli possono essere separati dalla madre. Le dimensioni minime della gabbia devono essere 40x30 se di forma rettangolare, e di 30 cm. di diametro se a base rotonda.
La ruota supplisce alla mancanza di spazio che la gabbia inevitabilmente comporta.
Evitare correnti d'aria e sole diretto, E' inoltre opportuno scegliere un angolo dove sia facile pulire eventuali scorie o detriti che possono fuoriuscire dalla gabbia.
La temperatura ideale per il Criceto è compresa fra i 18° e 21°C, tuttavia grazie alla folta pelliccia possono vivere bene anche a 15°C . La percentuale ideale di umidità relativa dovrebbe essere fra il 40% e il 70%.
Il Criceto domestico è un animale prevalentemente erbivoro, che tuttavia è in grado di cibarsi anche di carne.
In linea generale per un Criceto adulto sono necessari ogni giorno:
5 gr. di alimento secco (pellets e granaglie),
20 gr. di alimento fresco (verdura e frutta),
10 gr. di alimento proteico (formaggio , carne uovo sodo). fra gli alimenti proteici possono essere compresi 2-3 ml di latte.
Il criceto non richiede particolari cure per la pulizia, non è dunque necessario fargli il bagno. Nelle varietà a pelo lungo può essere utile spazzolarlo, per evitare la formazione di nodi. Il criceto domestico è un animale piuttosto asociale. Esso vive molto bene da solo in quanto un forte istinto di territorialità è presente in entrambi i sessi, e in particolare nel maschio. Fra soggetti dello stesso sesso, se provenienti dalla stessa cucciolata e se abituati a convivere fin dalla nascita. Possono invece convivere piuttosto bene criceti di sesso opposto. Anche in quest'ultimo caso tuttavia sono molto frequenti manifestazioni di aggressività reciproca, che si evidenziano con brontolii o squittii più o meno acuti. Fra criceti di sesso diverso, solitamente, è più aggressiva la femmina.
In natura il Criceto è un animale prevalentemente notturno: entra in attività verso le ore serali per cessarla alle prime ore del mattino. In realtà i soggetti che vivono in gabbia sono condizionati dai rumori che provengono dall'ambiente e spesso il loro ciclo giorno - notte è alterato pertanto dalla presenza di luce artificiale. Per questo motivo, nell'arco delle 24 ore, alternano brevi periodo di sonno ad altrettanti di attività fisica anche intensa.

    

     Il Gerbillo 



I gerbilli sono Roditori considerati da alcuni autori della Famiglia Cricetidi e da altri della famiglia Muridi (cui appartengono i topi e i ratti).
E' originario delle steppe di Mongolia e Cina, ed è quindi adattato a climi aridi, freddi e inospitali. Il colore originario è agouti (marrone chiaro), che è dominante, ma sono presenti diverse colorazioni tra cui nero, cannella, bianco e molte altre.
Si tratta di un animale robusto che in cattività soffre di pochi problemi rispetto agli altri roditori da compagnia. La sua indole curiosa, la mancanza di odori e la docilità ne fanno un ottimo animale da compagnia.

Caratteristiche anatomiche e fisiologiche
Il gerbillo possiede una coda molto lunga; le zampe posteriori sono adatte al salto. Analogamente a quanto fa il coniglio, quando è spaventato sbatte le zampe posteriori contro il suolo, come minaccia. E' un abile scavatore e in natura costruisce tane sotterranee molto elaborate.
Essendo adattato a climi molto aridi ha grandi capacità di economizzare l'acqua, che è in grado di immagazzinare nelle cellule adipose. Produce pochissima urina e anche le feci sono molto secche.
Il gerbillo alterna periodi di riposo e attività per tutto il giorno; il picco di attività è nella tarda serata. Ama accumulare provviste, ma non possiede le tasche guanciali. E' un animale piuttosto attivo, curioso e socievole.

Alloggio
A causa della loro propensione per scavare tane profonde i gerbilli vanno tenuti in gabbie con il fondo solido e dotate di abbondante lettiera, con casette, tubi e nascondigli vari. Si possono utilizzare le gabbie per criceti, ma la sistemazione migliore è rappresentata da acquari o ampi contenitori di plexiglas.
E' importante non utilizzare una lettiera abrasiva per evitare l'insorgenza di molte patologie cutanee. E' adatta quella ricavata dal mais, oppure dei trucioli o della carta. La segatura invece può causare irritazioni oculari. Qualunque oggetto dì plastica verrebbe rosicchiato, per cui le casette e le mangiatoie per criceti non sono adatte ai gerbilli. Meglio utilizzare oggetti di terracotta o di ceramica, ad esempio un vaso rotto come tana.
I gerbilli devono avere a disposizione dei materiale da rosicchiare, come dei rametti di legno, in quanto come tutti i roditori hanno i denti a crescita continua. Dal momento che producono poche deiezioni, e prive di odore, la gabbia non necessita di essere pulita spesso. Al contrario una pulizia troppo frequente disturba gli animali, che devono poi ricostruire il nido.

Alimentazione

L'alimento più adatto è costituito da mangime in pellet per topi o criceti.
I gerbilli sono molto ghiotti di semi di girasole, i quali tuttavia sono troppo grassi e carenti di proteine e vitamine. L’alimentazione può essere integrata con piccole quantità di vegetali freschi e frutta.
Anche se nel loro ambiente naturale i gerbilli necessitano di pochissima acqua, questa non deve mai mancare nella gabbia.

Riproduzione
I gerbilli raggiungono la maturità sessuale a 10 settimane di età, e sono tendenzialmente monogami.
Il numero medio di piccoli per parto è di 4-6, ma il range può variare da 1 a 12. I piccoli sono molto immaturi, nudi, con occhi e orecchie chiusi.
Raramente i piccoli vengono uccisi o abbandonati, ma è molto importante che la femmina abbia abbondante materiale per costruire il nido e che i piccoli non siano disturbati.
L'allattamento artificiale è molto difficile, ma i piccoli orfani a volte sono accettati da un'altra femmina in lattazione.

Contenimento e somministrazione dei farmaci
I gerbilli in genere sono piuttosto docili e si lasciano maneggiare facilmente, però sono vivaci e facilmente saltano dalle mani.

 
   
   
   
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