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I nostri animali: uccelli e tartarughe
      

  Calopsitta 
E' uno dei più conosciuti pappagalli domestici; originario dell'Australia, vive in piccoli gruppi e si nutre di semi, frutti e bacche. Nidifica fra agosto e dicembre nei tronchi degli eucalipti, dove la femmina depone 5/6 uova che schiudono dopo 21/23 giorni. Venne introdotto in Europa alla metà del secolo scorso. In casa può essere tenuto sia in gabbia che libero. La gabbia deve misurare almeno 100x70x30 cm per un singolo uccello. In libertà deve avere "un' albero artificiale" fatto in legno: per il gioco campanelle, corde intrecciate, palline di plastica, scalette, bilancieri, e uno specchio in metallo con il quale potrà rimirarsi per molto tempo.
La sua alimentazione deve comprendere miglio, avena, girasole, canapa e grano, ananas, mela, pera, zucchine e carote. Da non dimenticare il blocchetto di sali minerali e l'osso di seppia.
Indicatore del suo stato d'animo è il ciuffo: se dritto e verticale significa iperattività, orizzontale l'uccello è calmo e soddisfatto, eretto e rigido dimostra agitazione.
Ci raccomandiamo l'igiene della gabbia e delle attrezzature, importantissime per la sua buona salute.

    

   Bengalini 
I bengalini sono uccellini asiatici facilissimi da allevare sia in gabbia che in voliera. Determinare il loro sesso in base al colore del piumaggio non è semplice in quanto, in cattività, si possono ottenere numerose mutazioni dello stesso.
Se stimolati da rumori e suoni fischiettano gioiosamente, anche se non hanno la capacità canora dei canarini.
I bengalini depongono 4 o 5 uova, ma spesso non portano a termine l’incubazione e abbandonano il nido per ricominciare la deposizione dopo pochi giorni.
L’alimentazione dei bengalini è molto semplice: semi per uccellini esotici, spighe di panico, mela o insalate non troppo acquose ( per esempio ottima è la cicoria).
La loro gabbia deve essere il più ampia possibile per consentire a questi graziosi amici un minimo di volo : la si può dotare di una vaschetta per il bagno in ogni stagione, purché si evitino repentini sbalzi di temperatura.

  Tartarughe palustri 
Le Tartarughe Palustri sono animali poco esigenti e molto longevi . Crescono velocemente: nel giro di un paio d’anni possono infatti raggiungere dimensioni ragguardevoli, tanto da dover allestire in casa un grande paludario o una piscina in giardino in un angolo riparato. L’importante è che vi siano: una zona asciutta, sulla quale potersi crogiolare al sole nei mesi caldi e dei ripari per la stagione fredda durante la quale possano affrontare periodi di letargo non troppo lunghi e temperature non eccessivamente rigide. Il sesso è facilmente distinguibile negli animali di una certa dimensione in quanto i maschi presentano unghie lunghissime sugli arti anteriori, piastrone ventrale concavo e cloaca spostata verso l’apice della coda. Di norma una buona alimentazione basta a mantenerle in salute: l’importante è cercare di nutrirle in modo vario. Alimentare le tartarughe prevalentemente con pesce porta a crescite stentate e problemi gastroenterici. Rammollimento del guscio e alterazioni scheletriche sono invece imputate a carenza di vitamina D. 

  
  
     
   
 
    
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